Perché dobbiamo usare sacchetti biodegradabili?

Aggiornato il 30 Luglio 2025

Dopo l’introduzione è ancora incertezza fra i consumatori sull’obbligo di usare i soli sacchetti biodegradabili a pagamento per pesare e prezzare le merci sfuse. La norma riguarda due tipi di imballaggi. Primo tipo, i sacchetti dati al consumatore per l’asporto dei prodotti dal punto vendita. Secondo tipo di imballaggi interessati dalla direttiva sono gli imballaggi per alimenti sfusi o a contatto diretto con i cibi (ortofrutta, macelleria, gastronomia, pescheria), i sacchettini leggerissimi con spessore sotto i 15 micron.L’obiettivo è difendere l’ambiente.

In effetti i mari dei Paesi in cui non si raccoglie e non si ricicla la plastica sono intasati di rifiuti, come gli oceani su cui si affacciano Paesi meno sensibili all’ambiente. Anche se danno un contributo modesto all’inquinamento, anche i sacchetti ultraleggeri oggetto della normativa sono una presenza che sporca i mari, contaminati per esempio dalle temutissime microplastiche sviluppate soprattutto dalle fibre tessili rilasciate dalle lavatrici nei lavaggi e dal polverino di gomma degli pneumatici che si usurano sull’asfalto, ma sviluppate anche da cosmetici, bastoncini cotonati e altri rifiuti.