Il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR)
Il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) stabilisce percentuali minime obbligatorie di materiale riciclato negli imballaggi in plastica, che variano in base al tipo di imballaggio, con l’obiettivo di raggiungere percentuali più alte entro il 2030. Entrato già in vigore dall’11 febbraio 2025, avrà applicazione a partire dal 12 agosto 2026. Si applicherà a tutti gli imballaggi, imponendo il rispetto di requisiti di sostenibilità (artt. 5–11), obblighi di etichettatura e informazione (art. 12), oltre a introdurre divieti specifici e obiettivi vincolanti di riuso.
Per gli imballaggi sensibili al contatto (come quelli per alimenti) sono richiesti il 30% (per il PET monouso) o il 10% (per altre plastiche), mentre per gli altri tipi di imballaggi in plastica è del 35% e del 30% per le bottiglie monouso per bevande.
Obiettivi e tempistiche
- Entrata in vigore:
Il regolamento è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e sarà pienamente applicabile a partire dal 12 agosto 2026.
- Obiettivi per il 2030:
Entro il 2030, tutti gli imballaggi dovranno contenere percentuali minime di materiale riciclato.
- Obbligo di riciclabilità:
A partire dal 2030, tutti gli imballaggi immessi sul mercato dovranno essere riciclabili.
Il punto di vista GIANECO
In GIANECO produciamo elastomeri e bioplastiche da scarti vergini e siamo convinti che il Regolamento rappresenti una normativa chiave ma anche complessa, con impatti diretti sulla strategia industriale e sulla conformità dei materiali.
1. A cosa occorre fare attenzione?
- alla qualità del riciclo (assenza di contaminanti, purezza del flusso);
- alla tracciabilità dei materiali di scarto;
- alla dimostrazione dell’assenza di rischio chimico derivante da additivi, catalizzatori, o residui di produzione.
2. Quali sono le opportunità per le imprese produttrici?
- Innovazione sostenibile: valorizzazione degli scarti vergini (non contaminati) come feedstock “a basso impatto ambientale”.
- Vantaggio competitivo: essere in linea con le richieste del Green Deal europeo e del nuovo Regolamento sugli imballaggi (PPWR).
- Per le aziende che partecipano alle gare pubbliche, la conformità a queste nuove disposizioni rappresenta non solo un obbligo normativo, ma un vantaggio competitivo, in particolare nei capitolati tecnici che premiano la sostenibilità documentata.
3. Quali sfide per GIANECO?
- Obblighi di certificazione: eventuale necessità di dimostrare che gli scarti utilizzati provengono da flussi controllati e tracciabili, non miscelati con rifiuti post-consumo.
- Carico documentale: il regolamento impone sistemi di tracciabilità e validazione del processo (es. audit, analisi di migrazione, conformità dei polimeri).
Conclusioni
In sintesi, il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) costituisce per noi di GIANECO e per le imprese di produzione che utilizzano la plastica, un quadro normativo di riferimento che, pur introducendo requisiti stringenti in materia di tracciabilità, sicurezza e qualità dei materiali riciclati, offre un’importante leva strategica per l’innovazione sostenibile. L’adozione di processi di recupero e riutilizzo degli scarti vergini consente infatti di anticipare le politiche europee sull’economia circolare, garantendo al contempo la conformità tecnica e ambientale dei prodotti realizzati.
Per noi di GIANECO, avere come core business il recupero e la valorizzazione dei materiali plastici, rappresenta oggi una scelta industriale di grande valore e responsabilità. Significa contribuire concretamente alla riduzione dell’impatto ambientale, promuovendo un modello produttivo basato sulla circolarità delle risorse e sull’efficienza dei processi. Il nostro non è solo un business profittevole, ma un’attività che ci rende orgogliosi!
Per questo motivo, operare nel pieno rispetto delle normative europee vigenti non è solo un obbligo, ma una garanzia di qualità, trasparenza e sostenibilità.
Questa visione ci consente di unire innovazione e rispetto per l’ambiente, trasformando ciò che un tempo era scarto in una nuova opportunità di valore per l’industria e per il pianeta.
Se vuoi far parte di questo progetto virtuoso, che tu sia interessato all’acquisto di bioplastiche o di elastomeri o che desideri vendere i tuoi scarti di produzione, contattaci per scrivere un futuro più sostenibile insieme!
